Prima, ha guardato fuori dalla finestra
e, poi, ha aperto la finestra. Ha respirato l'aria con gli occhi
chiusi immaginando quello che aveva visto prima attraverso i vetri.
Alcune case, poi un sacco di spazio violaceo per la luce del mattino
e l'umido della terra; dietro in fondo, le montagne e sopra alle
montagne, sopra all'umido viola il cielo pulito. Si immerge con la
testa nell'aria che respira e che contiene tutti quei dettagli ne
diventa parte, pensando alle sue mani. Che la prendono ai fianchi, premendo i lati del pube. Sente la passione di quel gesto e il
gesto fa parte dell'energia al cui centro lei è precipitata annusando
l'aria dalla finestra aperta. La abbraccia attorno alla vita. La
stringe. Le sta dietro. Lei, gli sta dentro. È libera di ammettere
che amarl* la libera. L* vorrebbe lì ora. Eppure è vero benessere
quello in cui si trova ora, distante dal suo abbraccio col suo
abbraccio su di sé e uno spazio immenso per fare della sua giornata
ciò che vuole. L** arriverà presto e per ora ce l'ha comunque
addosso.
Nessun commento:
Posta un commento