venerdì 27 aprile 2012

Tra Parentesi


Prima, ha guardato fuori dalla finestra e, poi, ha aperto la finestra. Ha respirato l'aria con gli occhi chiusi immaginando quello che aveva visto prima attraverso i vetri. Alcune case, poi un sacco di spazio violaceo per la luce del mattino e l'umido della terra; dietro in fondo, le montagne e sopra alle montagne, sopra all'umido viola il cielo pulito. Si immerge con la testa nell'aria che respira e che contiene tutti quei dettagli ne diventa parte, pensando alle sue mani. Che la prendono ai fianchi, premendo i lati del pube. Sente la passione di quel gesto e il gesto fa parte dell'energia al cui centro lei è precipitata annusando l'aria dalla finestra aperta. La abbraccia attorno alla vita. La stringe. Le sta dietro. Lei, gli sta dentro. È libera di ammettere che amarl* la libera. L* vorrebbe lì ora. Eppure è vero benessere quello in cui si trova ora, distante dal suo abbraccio col suo abbraccio su di sé e uno spazio immenso per fare della sua giornata ciò che vuole. L** arriverà presto e per ora ce l'ha comunque addosso.

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