Li vedo, sono uno sbirro e un barbone. Dall’altro lato del binario. Lo sbirro si è avvicinato, ha guardato il barbone, il barbone l’ha fiutato di rimando. Allora lo sbirro ha fiutato il barbone, e il barbone l’ha guardato di rimando. Si sono studiati così per un po’, ignari del fatto che io nel frattempo li stavo osservando entrambi. Il barbone è un tizio di mezza età e lo sbirro sembra un ragazzetto. Lo sbirro si siede accanto al barbone, si guardano di sottecchi. Io ho l’impressione che possano cominciare a parlare da un momento all’altro, quindi cambio binario della metro e mi metto a oziare davanti a loro. Mi guardano entrambi il culo. Io parlo in italiano al telefono spento, li rassicuro implicitamente sul fatto che probabilmente se parlano in dialetto, li capirò poco.
Lo sbirro dice in dialetto, ah le femmine.
Il barbone risponde in dialetto, a me piacciono poco, mi fido più degli uomini.
Allora lo sbirro tace un po’ ma poi risponde, le femmine vogliono farti fare quello che dicono loro.
Il barbone risponde, quando gli uomini non vogliono far fare a loro quello che dicono loro.
Lo sbirro, un po’stupido in quanto sbirro, è confuso, e chiede, ma loro chi?
Allora il barbone dice, non importa.
Lo sbirro soppesa un po’le parole del barbone, e poi gli domanda, perché tu ti fidi di più degli uomini?
Il barbone, preso in contropiede dalla memoria di ferro dello sbirro, ma non dalla mancanza del lei di cortesia (anzi, del voi di cortesia) nella sua domanda, dice, mi fido più degli uomini perché so cosa aspettarmi da loro.
Lo sbirro, che sta cominciando a scambiare il barbone per un superiore di grado, confuso un po’dalla sua età, un po’dal suo tono paterno, cerca forse di far propria un po’di saggezza, e apostrofa ancora il compagno, chiedendogli, perché sai cosa aspettarti da loro?
Il barbone, uomo di mondo, annusa la puzza di latte che lo sbirro emana e, probabilmente deciso a godersi questi tre minuti di rara genuinità in divisa, gli risponde. So cosa aspettarmi dagli uomini, perché gli uomini hanno il potere che si vede, e che se non si vede si indovina. Il potere di chi ha sempre avuto il potere. Le donne, invece, hanno il potere di chi è relegato ai sotterfugi. C'è margine per essere più scaltre.
Lo sbirro, reverente di fronte alla saggezza del barbone, spera di darsi un tono maturo e spaccone commentando, meglio tenersele per quello che hanno di buono le donne, come il culo di questa qui.
Così mi giro, e lo ringrazio. Poi mi rivolgo al barbone, lo prego di andare avanti ad istruire il ragazzetto, per il bene della legge, dell’ordine, e della comunità, e del sistema. E per finire salgo in treno, e vado a prostituirmi al Bois de Vincennes, chè non ho soldi per pagarmi l’affitto. Tanto sono dal lato buono del binario.
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